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Venerdì, 30 Agosto 2013
Domenica, 01 Settembre 2013

XIII Trekking - Sentiero Naturalistico Glaciologico dell'Antelao

Il Sentiero Naturalistico-Glaciologico dell'Antelao si sviluppa integramente all'interno del gruppo montuoso anzidetto, racchiuso tra la Valle del Boite, la Valle del Piave e la Val d'Oten. Il versante nord di questo monte è costituito da strati vistosamente inclinati (40°-50°), spessi da qualche metro a una decina di metri, separati da cenge e solcati da profondi canaloni oppure ricoperti di detriti, come nel caso delle Laste dell'Antelao. Sulla cresta sommitale, che funge da spartiacque tra il versante settentrionale ed il versante meridionale del gruppo, si allineano, oltre alla cima principale (3264 m) altre tre cime, separate da altrettante forcelle: Punta Menini (3177 m), Punta Chiggiato (3163 m) e Cima Fanton (3142 m).
Il Sentiero Naturalistico-Glaciologico dell'Antelao (SNGA) attraversa una serie di successioni litostratigrafiche che rappresentano quasi in toto la storia geologica delle Dolomiti, storia che si sviluppa su un orizzonte di tempo molto lungo.
Il percorso del SNGA consente un viaggio a ritroso nel passato geologico della regione dolomitica: sarà come sfogliare un grande libro i cui capitoli sono costituiti dalla formazioni rocciose con le loro successioni di sedimenti stratificati e con i loro fossili. La parte principale di questo libro è rappresentato dalla Dolomia Principale, roccia che da il nome alla formazione tipica delle Dolomiti, e che costituisce appunto l'ossatura dell'Antelao.
1° giorno: dal centro di S. Vito di Cadore (1100 m) si segue il sentiero n. 226 che conduce al Rifugio San Marco. Dal rifugio, lungo il segnavia 227, si raggiunge Forcella Piccola per scendere poi al Rifugio Galassi (2018 m).
Tempo di percorrenza: 4 ore, dislivello di salita: 1020 m, dislivello di discesa: 100 m.
2° giorno: dal rifugio Galassi per sentiero n. 250 a Forcella del Ghiacciaio (2524 m).
Dalla Forcella si scende fino a raggiungere la sottostante testata del Vallon Antelao. Si entra nel solco della Val Ciampestrin e si sale a Forcella Piria (2096 m). La discesa avviene costeggiando le modeste cuspidi delle Crode di San Pietro fino alla Sella Pradonego, ove sorge il Rifugio Antelao (1796 m).
Tempo di percorrenza: 6 ore, dislivello di salita: 740 m, dislivello di discesa: 970 m.
3° giorno: si risale dapprima il sentiero 250, percorso il giorno precedente fino a forcella Piria (2096 m), si prosegue per la Forcella Cadin (2010 m) lungo segnavia 230, si scende dalla forcella che guiderà fino a San Vito, sino a raggiungere una carrozzabile in località La Glories (1550 m). Il percorso del SNGA piega verso sud-ovest e cala, scavalcando la costa di La Dieres sino ai fienili Barco (1335 m) incantevoli costruzioni rurali adagiate in bella conca verdeggiante. Si oltrepassa un bivio, da cui si diparte il sentiero 234, superato il Rio Val Forada si incontra un quadrivio e il percorso principale prende a salire dolcemente, verso il Bosco Nuovo. Raggiunta la forcella a quota 1751 m (Crepe del Bosco Nuovo), si inizia a calare ripidamente in ambiente boscoso, si incontra sentiero 231 che scende all'abitato di Borca e di qui in breve a San Vito di Cadore.
Tempo di percorrenza: 6 ore, dislivello di salita: 500 m, dislivello di discesa: 1000 m.


  • Difficoltà: EEA (Escursionisti Esperti Attrezzati)
  • Tempo di percorrenza: Vedi relazione
  • Dislivello: Vedi relazione

  • Abbigliamento: Da alta montagna
  • Attrezzatura richiesta: Casco, imbragatura, set da ferrata
  • Mezzo di trasporto: Mezzi propri
  • Responsabile: Pietro Dalla Valle - Paolo Artuso

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