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Sabato, 24 Marzo 2012
Domenica, 25 Marzo 2012

Col Toronn (2459 m) - Forcella De Medesc

Nel regno dei Fanes

Difficoltà

E (Escursionistico) Blu (Media difficoltà) Rosso (Impegnativo)

Tempo di percorrenza

1° giorno 6 ore - 2° giorno 7 ore

Dislivello

1° giorno 990 metri - 2° giorno 550 metri

Abbigliamento

Invernale da media montagna

Mezzo di trasporto

Mezzi propri

Responsabile

Maurizio Bizzotto Paola Baù

Descrizione gita

Dove ora ci sono solo mughi e rocce, in un’arena che ancora oggi porta il nome di Parlamento delle Marmotte, si narra ci fosse un tempo un regno incantato con città e villaggi e campi coltivati: questo paese si chiamava Fanis e i Fanes erano i suoi abitanti. Fanis aveva valli e montagne, ruscelli e laghi e boschi ed era molto vasto. I Fanes erano gente pacifica e saggia e le marmotte erano loro alleate. I popoli limitrofi raccontavano che i Fanes erano diventati grandi proprio per quest’alleanza, ed è attorno alla contrapposizione fra questo simpatico animale e il suo più temuto nemico, l’aquila reale, che ruota tutta la “Leggenda del Regno dei Fanes”, che narra la fortuna e la caduta di questo popolo.

Questa porzione di territorio a Sud della Val Pusteria fra la Val Badia e la Val di Landro, è oggi inclusa nel Parco naturale di Fanes – Senes – Braies la cui nascita, avvenuta nel 1980, ha fatto sì che i grandi impianti sciistici restassero confinati nelle aree limitrofe e ha contribuito a preservare questa regione.

Mentre d’estate l’altopiano di Fanes è frequentato dai numerosi visitatori che percorrono le infinite possibilità escursionistiche della zona, durante l’inverno regna il silenzio a custodire l’antica magia di quest’ambiente, nel quale cercheremo di assaporare tutta la meraviglia della neve.

Sabato 24 marzo: partendo dai 1545 m del Rifugio Pederù, percorreremo in salita la traccia militare guadagnando quota su percorso battuto fino a raggiungere un vasto pianoro a circa 1900 metri di altitudine. Da qui, proseguendo lungo la strada, ci addentreremo lungo un percorso via via più pianeggiante fino a portarsi ai piedi delle pareti del Col di Toronn e della Sella di Fanes ed a superare il corso di un piccolo ruscello. Su pendenze sempre contenute, giungeremo all’alpe di Fanes oltre la quale si scorgerà il rifugio Fanes (2060 m).

Il gruppo con le ciaspe potrà proseguire, condizioni della neve permettendo, fino al passo di Limo, dove i panorami si ampliano ulteriormente per poi rientrare verso il rif. Lavarella (2050 m), punto di arrivo per il primo giorno.

Il gruppo con gli sci invece, lasciando il rifugio Fanes alla propria sinistra, proseguirà direttamente verso il rif. Lavarella per iniziare l’ascesa al Col Toronn (2459 m) e, dopo la discesa, ricongiungersi al rifugio con il gruppo delle ciaspe.

Domenica 25 marzo: partendo dal rifugio Fanes, proseguiremo tutti insieme in direzione ovest, risalendo lungo una grande rampa un risalto roccioso. Raggiunta quota 2200 metri risaliremo ampi avvallamenti contornati da grigie falesie e sempre più radi pini cembri, fino a giungere al culmine dell’altopiano dove la pendenza, già modesta, diminuirà ulteriormente.

Mantenendo la destra per bordeggiare le propaggini settentrionali della Cima La Varella, entreremo nella valle che sale con pendenza più accentuata fino all’ampia Forcella de Medesc (2533 m), splendido balcone verso la Val Badia con i noti abitati di La Villa, Pedraces, Corvara.

Da questo punto inizieremo l’itinerario di discesa lungo il percorso di andata, per ripercorrere al rientro le orme in salita del primo giorno fino al punto di partenza.

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