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Venerdì, 13 Luglio 2012
Lunedì, 16 Luglio 2012

Gli anelli della Civetta e del Pelmo

“Zaino e Rifugi” - Trekking di 4 giorni

120 anniversarioCivetta e Pelmo, due giganti delle Dolomiti circondati dalle Pale di San Martino, dalla Marmolada, dal Gruppo del Sella, dalle Tofane e dai monti che fanno da cornice a Cortina d’Ampezzo si possono considerare, a buona ragione, il cuore delle Dolomiti stesse.

Il Civetta, che per enormità e arditezza di forme non ha eguali in tutti i gruppi dolomitici, offre straordinarie possibilità di frequentazione a qualsiasi amante della montagna. Per chi predilige le escursioni, poi, una serie di sentieri ricalcano un anello lungo i più alti fianchi della Civetta permettendo di compiere l’intero periplo della celebre montagna. Un percorso che permette di cogliere e godere i molteplici aspetti di questo massiccio: dalla perla del laghetto di Coldai alla eccezionalità di forme e dimensioni della parete nord-ovest (la “parete delle pareti” lunga 7 km), dal lunare Van delle Sasse ai verdi Piani di Pelsa, dallo scosceso sentiero del versante orientale al tranquillo percorso della Val Civetta, dai severi ghiaioni agli ospitali rifugi.

Il Pelmo, maestoso nel suo sovrano isolamento, domina la testata della Val di Zoldo: all’intorno nessun importante rilievo che ne offuschi la mole imperiosa adagiata su modesti dossi boschivi. Il massiccio, costituito in realtà da due monti, Pelmo e Pelmetto, disgiunti da un canalone (La Fisura), può essere aggirato completamente per due sentieri: il “Triòl dei Cavai”, comodo e poco faticoso, che costeggia le pareti sud e ovest e il “Sentiero Flaibani”, più aspro, che valica a nord-est l’alta e selvaggia Forc di Val d’Arcia. E’ un itinerario bellissimo e vario, non particolarmente faticoso, che porta ad ammirare tutti e quattro i versanti del monte: le imponenti e giallastre pareti meridionali, l’enorme vallone orientale (che ha suscitato l’immagine fantasiosa di un ciclopico scranno, “El Caregòn del Padreterno”), l’articolato fianco settentrionale, per concludere con l’imponente e severa parete nord-ovest.

Per godere appieno il fascino di questi giganti di pietra, la proposta è di dividere il doppio anello in più tappe facendone un trekking di quattro giorni con partenza ed arrivo al Passo Staulanza e pernottamenti ai rifugi Tissi, Vazzoler e Coldai nell’ordine.


  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)

  • Abbigliamento: Da media montagna
  • Mezzo di trasporto: Mezzi propri
  • Responsabile: Gino Ferrazzi

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